mercoledì 10 luglio 2013

Lo Hobbit - Un Viaggio Inaspettato - [RECENSIONE]


Bella.

 
 
          Mi ero ripromesso di postare nel Blog per lo meno un three times a week, ma #ahah #indovinaunpò ormai mi conosco: sono affidabile quanto lo sarebbe il PD in mano ad un D’Alema in botta da metanfetamina perpetua. #perchéilcondizionale?

 
Oggi recensirò a mio modo quel film che è
 

#MeCojoni...

 

Parto subito col dire che comunque è discretamente un buon film. Mi ha deluso, ma è diretto da Peter Jackson e basato su Lo Hobbit di Tolkien, e con questi due nomi puoi far lo stronzo quanto ti pare ma il risultato sarà pur sempre positivo. Poiché uno è un Regista (dove “Capital R” = professionista che sa e fa il suo dovere) e l’altro cazzo è Tolkien, regà, potrete non conoscere l’identità di Byron, ma Tolkien se appartenete al 21° secolo l’avrete sentito (non dico per meriti) almeno una volta. Il nonno di tutti i nerd.

 


Cioè, un glotteta… Voi l’avete mai conosciuto un glotteta?  Poi dicono che non si trova lavoro…
 
 

 
 

- LA TRAMA IN SINTESI -
 
 
#laTramaèSemplice.


- Bilbo Baggins e compagnia (13 nani), al seguito dello stregone Gandalf, si avviano verso la Montagna Solitaria allo scopo di riprenderne il possesso dalle grinfie di un ferocissimo drago di nome “Smaug”. Fine.


Bello vero? In quanto se la sbrigheranno?

TRE FILM DA DUE ORE E CINQUANTA MINUTI CIASCUNO

#aaaarghh! #c’ègentechedevelavorare #c’ègentechehaunavita

La prima critica che muovo a Lo Hobbit - come tutti - è questa scelta super-MEGA-iper-GIGA-UBER COMMERCIALE di diluire #leggermente il film in tre episodi a scopo puramente commerciale.

Il mio libro dello Hobbit 
tenendo conto che è la versione “annotata”
solo storia, vanta 339 pagine. Cavando le annotazioni e le immagini arriveremo sì e no a 300.


Bene. 

Ora, se la matematica non è un’opinione: dedicando un minuto di film a pagina ricaveremo una pellicola da 300 minuti. Che ad essere gentili fanno DUE cazzo di film da due ore e mezza (“02:30:00”) ciascuno.

Puttana merda: mi volete spiegare come Dio ci potete inserire, o Voi creatori dell’opera, un TERZO film da altre DUE ORE E CINQUANTA??   
 

I FANatici giù a tirare “Deh ma hanno ripescato dagli appunti ed altri scritti d’appendice di Tolkien al fine di rendere la trasposizione il più fedele possibile…”.

Ahahah, sì? Beh VAFFANCULO: fosse vero, non ci saremmo sorbiti, in questo primo film, aborti improvvisati stile

#QUESTO #Radagastdimmerda


A livello di Regia lo considero, come avrete intuito, molto buono: ecco perché rivolgerò le mie critiche nella sezione…

 

- LA SCENEGGIA -

 

“Lo Hobbit – Un Viaggio Inaspettato” è stato scritto da Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens e Guillermo del Toro.  

 

 Jackson
 
 
e Del Toro            
                                     #Dio,fachePacificRimsiaunafigata
non credo necessitino di presentazioni;
 
Fran Walsh è moglie di Jackson #mmmmmh… (nutrivo il dubbio di una piccina raccomandazione, ma pare che tale Walsh collabori con Jackson dagli albori, quindi saprà il fatto suo. E’ pure laureata in Lettere #chejevoidì), mentre ‘sta Boyens non se la fila un cacchio di nessuno, voglio dire: non compare nemmanco su Wikipedia.it! E lo sanno tutti che non vali una cippa se non sei su Wikipedia.it.
Mentre se vado su en.Wikipedia.org scopro che come la Walsh questa Boyens partecipa con Jackson non dagli inizi ma pur sempre dal Signore degli Anelli, presenziando successivamente pure in Peter Jackson’s King Kong, quindi tanto di chapeau.

 
Fatta luce su quali siano i principali sceneggiatori, mi viene il dubbio: com’è possibile che il film in certi punti mi cada tanto in basso? #frapocovispiego

 

ATTENZIONE: non mi lamento del fatto che Lo Hobbit sia stato realizzato per un target (come il Libro stesso) “giovane”, secondo i canoni della fiaba e quindi piuttosto “acceso” in determinati punti   [anche perché sono uno di quelli che adora le VERE fiabe #XVIIIstyle ma che si lamenta di come vengano trattati oggi i nostri piccoli pargoletti #leggi:comecoglioni #piccolipargoletti:natiapartiredaglianni’70 à ritengo infatti che l’approccio all’intrattenimento per i regazzini sia oggi di quanto più imbarazzante si potrà mai fare nei confronti di esseri che, sveglia cazzo, fanno parte della razza umana: volenti o nolenti, sono esseri INTELLIGENTI, puttana eva! Se (esempio #ndr) mi censuri il sangue dei cartoni animati tingendolo di marrone mi spieghi che CAZZOCULOFIGA di beneficio potrà mai trarne un ragazzino di 8 anni che ha solo da imparare sul Mondo?? Dio Cristo, il sangue ci scorre dentro, come può fargli male vederlo per quello che è (per i meno svegli: sangre = vita) ?? Che teste di merda, censori del cazzo spero vi colga la diarrea ogni qualvolta vi mettiate al lavoro per il “bene” (#leggi:lobotomizzazione) di noi e dei nostri figli. Merde.]   , ma del fatto che in altri punti il film sia stato scritto col culo.

 
Premetto subito che con certi nomi al livello di produzione artistica (con “produzione artistica” intendo l’”Arte” e quindi tutto ciò che di buono può esserci in prodotti anche commerciali) la vedo difficile una malriuscita del risultato, ergo se quando hai buoni Artisti al lavoro ti viene qualcosa di “brutto”, beh ritengo che si debba puntare il dito ancora più su, in direzione PRODUZIONE#tan-tan-taaaaan!!
Su di questa non ho il tempo ne le balle di scriverci qualcosa; vi basti sapere che 1) le Produzioni son sempre il MALE e che 2) ci son state diverse beghe in pre-produzione di questione economica, e solo questo fatto può incidere molto sul futuro di un film. Inoltre alla Regia doveva esserci Del Toro, non Jackson, il quale aveva realizzato studi e studi visivi completamente diversi da quelli adottati in seconda fase da Jackson. Ah si, e 3) la MGM finì in bancarotta o cazzi del genere, facendo passare di mano la distribuzione alla New Line Cinema e Warner.

 Per capirci, la Produzione è quella che mette gli schei, e quando metti gli schei entri in modalità “mettendo questi soldi devo farne molti più”, così che ridi in faccia a tutte le idee magari anche innovative proposte dalla produzione artistica per andare quindi sul sicuro basandoti su mere statistiche di mercato rifilate da qualche analista il cui unico rapporto col cinema è il cacciare il cinquello ai figliocci perché vadano a vedersi quel cazzo che gli pare e non rompano i coglioni di modo da potersi chiavarsi in pace la moglie che fra parentesi lo tradisce col teacher di golf africano. Con un cazzo lungo così.

 

Ma mi sto dilungando, torniamo al film! #pepperepeppeppeee!!
 
#viaconlarece
 


Il primo minuto, per citare il mitico Doc Manhattan, è da “lacrime napulitanTe”: coi classici titoli di testa ci accompagna la mitica colonna sonora che tanto conosciamo dell’altrettanto mitico Howard Shore.


La mia prima reazione, ai titoli accompagnati da quella bellissimamente mielosa melodia, è stata tipo

#sniff...
 
Non starò ad elencare le parti che non ci sono nel libro, ma alcune scene come questa #chenonc’ènellibro si incastrano assai bene nella visione di Jackson: tutti piacevoli rimandi alla Trilogia del LOTR, che contribuiscono a creare quella sensazione di nostalgia canaglia che al nostro Peterone riesce benissimo di far sentire.

 
<<Mio Carissimo Frodo…>> . Ci sta, ci sta.

Si prosegue col racconto, in cui Bilbo ci racconta della storia dei Nani che poi rappresenterà il motivo scatenante dell’intera vicenda. E’ tutto perfetto, quando mi imbatto nel primo intoppo.

La scena in cui Thorin #leggi:Aragorn fugge dalla montagna insieme ai suoi popolani dalle fiamme del Drago, quando si rivolge ad una parete rocciosa sulla cui cima si intravedono il Re degli Elfi con tutto il suo fottutissimo esercito.

 E questo, lorsignori, è un cazzo di buco narrativo gigante, per un bravo racconta storie #fantasy quale è Jackson: l’attacco del Drago Smaug è casuale, e la Montagna Solitaria, di residenza dei Nani, presumo disti centinaia di chilometri dal Bosco Atro (patria degli Elfi). Orbene, come cazzo han fatto a trovarsi lì in quel preciso momento il re degli Elfi con al seguito il mega esercito neanche andassero in guerra???

Ma oltre al danno: sarà una piccolezza, ma il modo in cui il Re degli Elfi distoglie sprezzante lo sguardo dalla gente in fuga, per poi girarsi con quell’imbarazzanterrimo cervo gigante, mi ha saputo da artificiosità in maniera fastidiosa, una sorta di movenza “elegante” elfica ormai stereotipata dalla mitica trilogia di LOTR che è stata però “girata” male, del tipo “buona la prima”. #Piccolezza, direte voi, #amaroinbocca dico io. Dal momento che questo e tutti i futuri “momenti da amaro in bocca” che tirerò fuori, nella Compagnia dell’Anello mica li ho trovati. Anzi: quel film scorre liscio che è un piacere (non per caso, con le Due Torri ed il Ritorno del Re, han vinto 11 Oscar…)

Ma proseguiamo: si arriva al famosissimo intro Tolkeniano “In un buco nel terreno viveva uno Hobbit…”, qui recitato dallo stesso Bilbo e rispettato (a livello di prosa), almeno nella versione italiana che ho visto io, tipo al 30%. Ma vabbé, ci sta benissimo lo stesso e non starò a coglionare su queste nugae.

Altra scena “aggiunta”, dove possiamo mirare un Frodo come non abbiamo purtroppamente potuto ammirare per bene nella Trilogia: un giovinetto sognatore e pimpante.

#aaaah… #sospirodaspensieratezza…
 Il tutto prosegue liscio con l’arrivo dei nani: non si respira quel fantastico clima di “oppressione” (dovuto alla presenza dell’Anello e di Sauron) che percepivamo nella Contea del primo film de Il Signore degli Anelli, ma il clima “leggero” e ridanciano ben si sposa comunque con la realtà fiabesca de Lo Hobbit.

 Clima equilibrato che si spezza per la seconda volta con la scena a tavola del battibecco.


Stanno parlando dell’impresa di cui parleranno i tre film, ovvero riconquistare la Montagna (il fu Regno dei Nani) Solitaria, quando il nano dalla vocetta fastidiosa    -- a tal proposito: i Nani, in questo primo film, non sono caratterizzati. Cosa che avviene anche nel Libro, ma nel libro sono anche visivamente descritti come identici, tutti simili fra loro e distinguibili per determinati colori dai cappelli; qui Jackson (considerato che siamo nel 2012, a quasi un secolo di distanza dal racconto di Tolkien) ha deciso di caratterizzarli fisicamente in modo ben distinto, lavoro che però si disperde con una mancata caratterizzazione psicologica: alla fine del film rimangono impressi Thorin, (l’Aragorn di turno) i “gemelli” Fili e Kili (in un film, due gemelli, puoi anche farli stare zitti che tutti se ne ricorderanno uguale), Bombur (il ciccione) e quello ritardato. Bene, siamo a 5, gli altri 7?? --       domanda a Gandalf quanti draghi abbia ucciso nel corso della sua lunga vita da stregone: improvvisamente tutti i Nani si alzano scontrosi per litigare ad alta voce non si sa per quale motivo.

Proprio non si capisce, logicamente/seguendo il discorso non c’è un motivo valido allo scatto di rabbia di tutti i nani che cominciano a battibeccare.

 Presumo che l’intenzione fosse quella di ricreare un clima di frustrazione dovuto all’impresa rischiosa che si sta per compiere simile a quello instaurato nella scena del consiglio di Elrond ne La Compagnia dell’Anello, ma se lì è riuscito perfettamente, qui proprio non ha motivo di esistere.
Il Consiglio di Elrond.
Sembra quasi (il che, per la durata dei film di cui sopra, è paradossale all’inverosimile) che abbiano voluto tagliare corto in questo come in altri punti che vi dirò al solo scopo di procedere col film. MACCHECCAZZO??

Figa, avete deciso di dilatare i film da due a tre, allora porca merda prendetevela comoda per caratterizzare i personaggi e creare atmosfera!! Personalmente avrei preferito una scena di un’ora della cena, che quei  fottutissimi XXX minuti di girato in cui quell’odioso Radagast cerca di tenere lontani i goblin dalla compagnia…

 Il “battibecco” si stoppa all’istante non appena Thorin grida di smetterla. Anche qui: i nani si bloccano improvvisamente e si rivolgono tutt’occhi e mascella a penzoloni ascoltando quello che il loro capo ha da dire; questo sketch dovrebbe far intuire che Thorin è un capo duro e rispettato, ed in parte ci riesce (ma grazie all’attore che lo interpreta), ma in modo innaturale: Thorin non è fra i più vecchi del gruppo, vi pare che anziani Nani guerrieri si farebbero zittire di netto senza opporre un minimo di orgoglioso dissenso? Bah…

 
#Gandalfches'incazza

E sempre in uno sketch della tavolata: i Nani cominciano spontaneamente a discutere fra loro perché #saicom’è lo hobbit a cui devono affidare le proprie vite pare un cazzaro cagasotto e per nulla scassinatore #daglitorto ma Gandalf, a difesa di Bilbo, dà uno sfoggio della propria abilità di Stronzo sborone (e non da saggio Stregone) alzandosi sopra tutti e utilizzando la Magia (la Magia porca merda, che in quel mondo dovrebbe essere un qualcosa di mezzo Sacro) per tirare su alle sue spalle qualche nuvoletta nera per sembrare più minaccioso e zittire così tutti. Gandalf ha migliaia di anni di vita, vi pare una reazione plausibile più per uno della sua età o più – magari - per quella di un brufoloso quindicenne frustrato che deve assolutamente mostrare i muscoli simboli del proprio ridicolo valore?

 
Bilbo decide di unirsi alla compagnia in seguito al famoso canto dei nani che compare in parte anche nel trailer: uno dei migliori momenti della pellicola, a mio parere, e parzialmente rovinato dalle voci italiane, che paiono (così come per il Bane di The Dark Knight Rises) registrate alla bell’e meglio.
 
... Tutt'altra roba in inglese... ahn?
 
Si procede con un ritmo alquanto spento: non seguiamo la sequenza degli eventi con crescente interesse, ma al contrario assistiamo annoiati a questi personaggi che si scambiano battute senza un cuore, quasi fossero burattini che recitano senza tempistiche le battute del copione.

Via così fino a Lui. Anzi, Esso…

 

… Radagast…
 
 



















Radagast appartiene a quell’insieme di elementi insulsi inseriti nel film allo scopo di prolungarne la durata. Nel Libro pare venga solo nominato, qui gli viene conferita un’ampia presenza scenica riempita a suon di modi di porsi stupidi e ridicoli, ma tirati a tal punto da risultare persino odiosi, finti.
Tanto tirato da risultare sopra le righe per la realtà tolkeniana mostrata da Jackson, che nei suoi film ha pur sempre mantenuto un velo di drammaticità ovunque: tirare fuori dal cilindro un personaggio come Radagast fa evincere in modo lampante quanto la produzione gli abbia imposto il 3° film. Ma la cosa è meglio rinvenibile più avanti nella storia, indi per cui…


 
I Troll...
Il pezzo coi Troll non è criticabile più di tanto (non scordiamo che trattiamo di un target rivolto ai più giuovani), ma la nota che più mi ha stonato è stata la motivazione dell’allontanamento di Gandalf, cosa che a mio parere ne ha sminuito incredibilmente l’aura da Saggio: litiga con Thorin per una puttanata (about l’odio del nano nei confronti degli elfi a cui dovrebbero richiedere aiuto) e se ne va imbronciato – no, dico: IMBRONCIATO – compromettendo la miglior riuscita della missione.

Nel Libro Gandalf sparisce senza che nessuno se ne accorga ne arrivi a capirne il motivo: questo è un allontanamento da Stregone #badass di migliaia di anni! Ovvero sparire quando nessuno se lo aspetta per cazzi propri che momentaneamente appaiono immotivati ma che in un futuro prossimo serviranno ad aiutare in qualche modo gli altri.

Non è tutto: l’ultima frase che pronuncia Gandalf prima di andarsene. Sì, è tradotta in italiano, ma visto il contenuto non credo differisca tanto dalla versione inglese; <<Ne ho abbastanza di nani per un giorno solo!>>. E’ così cacofonicamente brutta a sentirsi. ‘Cazzo mi vorrebbe dire “per un GIORNO SOLO”? Una frase più logica sarebbe stata, chessò <<Di nani ne ho abbastanza per l’intero giorno>> o <<Di nani ne ho fin sopra il cappello!!>>, ma non “un giorno solo”!! Cosa mi dovrebbe significare? Perchéccazzo in una frase da scocciato uno dovrebbe allontanarsi imbronciato dal gruppo dicendo loro pure per quanto se ne starà via?? Che cristo, quando – o voi lettori – litigate con qualcuno, mettiamo genitori/morosa/amico, prima di sbattervi la porta alle spalle vi prendete la briga di dire per quanto ve ne starete via? NO CAZZO!!

 
E di frasi così scialbe e stupide ne è ben pieno, questo film. Guarda caso in tutti i punti dove Jackson e compagnia si son presi la non richiesta briga di distaccarsi dal Libro. Ma non starò ad elencarle tutte o famo notte.

 
Trovate le armi elfiche nella grotta dei troll, la compagnia viene sgamata da dei goblin e parte una scena d’azione tristerrima. Triste perché se ne comprende subito la natura improvvisata da sequenza tappabuchi del minutaggio. Assistiamo a Radagast che, da esca, si fa seguire per tutta la pianura dalla mandria di lupi al fine di tenerli lontani dalla compagnia, che nel frattempo corricchiano di qua e di là per sfuggirgli.

Non si prova il benché minimo pathos nei confronti ne dei nani ne tantomeno di Radagast, la cui operazione di “esca” si risolve in numerosissime inquadrature inutili (appunto, di riempimento) che riportano alla mente le più noiose gare di GP.
"Radagast, come fa la tua slitta??" - "Neeeeeowww...!"
Frattanto vediamo i nani armeggiare un po’ con spade ed archi, ma non ne percepiamo lo “sforzo”, la sofferenza del combattimento. Cosa che invece avveniva perfettamente in tutti e tre i film del Signore degli Anelli.

 

Arrivano nella casa di Elrond e fra dialoghi sempre spenti arriviamo alla patetica scena del Consiglio dei Saggi. Che nel Libro nemmanco l’ombra…

#cheduecoglioni...

Lo ripeto, non puoi trattarmi personaggi di migliaia di anni quali quelli di questo consiglio e ridurre il tutto ad una riunione di condominio dove Gandalf fa le facce infastidite dalla presenza di Saruman (a cui ne La Compagnia dell’Anello si rivolge con grande rispetto e riverenza), la Dama che sorride come na regazzina per complimenti sul proprio aspetto fisico, dove tutti reagiscono al discorso del Negromante con fare spaventato e soprattutto sorpreso e dove cazzo Saruman, che in quanto stregone bianco dovrebbe essere uber-saggio, se la prende col collega Radagast perché trattasi di un fattone!

E poi, il dialogo fra Galadriel e Gandalf, con bacini e carezze e il classico momento da lectio magistralis di Gandalf che dovrebbe essere una figata astrale ma si riduce ad un buttare in faccia messaggi piattamente perbenisti. Cioè, vogliamo mettere con QUESTO Gandalf?? à

 Qui si che ti dicevi di aver imparato qualcosa, CAZZO!
 
 Le sequenze della Montagna dovrebbero essere di una tensione, di un hype assurdo, come quello che si instaura quando, nella Compagnia dell’Anello, l’altra Compagnia raggiunge Moria. Ad un livello tale che cominci a cagarti addosso ancor prima che vi rimangano chiusi dentro.

Ma ancora una volta assistiamo a sequenza spente e prive di cuore, dove Jackson riprende il tutto con le chiavi di lettura ormai arrugginite del - durante il viaggio sulla montagna – campo lungo in carrellata e – durante la scalata alla montagna – la scena in cui si crea il panico fra il gruppo per delle situazioni avverse (qui, i Titani di roccia) affinchè decidando di trovare una via più sicura.

 
Riguardo le carrellate, la macchina da presa si muove sempre alla stessa velocità e sempre secondo gli stessi assi destra-sinistra/sinistra-destra/zoom, creando un effetto di “guarda che bella fotografia” ma anche di “bon… quindi??” e che non mi rende partecipe per nulla alla fatica che compiono gli eroi.

Ok, questo CLL è una FIGATA. Ma mi pare che manco ci fosse, nel film...

E la parte dei titani di roccia… Non dovrei impuntarmici troppo, ma avete presente quella scena apocalittica che si vede nel film, dove la compagnia rischia di finire schiacciata nello scontro fra i giganti, no?

#SchiacciaSette...
Bene, sapete come la descriveva Tolkien nel libro?

CINQUE. FOTTUTISSIMI. RIGHI.
Credo sia sufficiente non aggiungere altro.

Ma passiamo alla parte nel cuore della montagna, regno degli orchi... 


#PopeFacepalm.
Due cose me le han fatte girare in questa parte: il Re degli Orchi e la modalità “videogame: ON” durante la fuga dei nani e di Gandalf.

Il Re degli Orchi è una caduta in basso pari a quella con cui Bilbo finisce nelle profondità della montagna in culo a Gollum.

La bellezza è negli occhi di chi la guardNO.
Fa cagare il cazzo in tutto, dall’aspetto (un mento a scroto? #areyoufuckingkiddin’me??) alla voce (nonostante la voce italiana ricordi l’originale inglese: sono entrambe pessime) alle sue azioni. Si muove orridamente in modo teatrale, secondo movenze alquanto sciolte/femminee (può un Grande Orco, cresciuto dentro una montagna, muoversi delicatamente??) e parla in maniera altrettanto stronza.

Ed il modo in cui muore, “Sarò sconfitto…” : ma dove cristo siamo, nei Griffin?

 
La fuga, dove sterminano centinaia di orchi come fossero formiche, è un fottuto videogioco. In 2D.


Frame tratto dalla sequenza della fuga dei nani dal Covo degli orchi.
Li vedi scorrazzare per questi ponti in legno menando fendenti per chilometri, con di sottofondo la pur sempre bella musica di Shore ma poco “pompata” per eccitare gli animi. Ma come ho scritto sopra, senza “soffrire” i combattimenti. Non digrignano i denti, non sono preoccupato per i nani poiché da come abbattono orchi so per certo che ce la faranno senza problemi.

 La scena con Gollum è buona, forse dai tempi un po’ accelerati, ma ci sta. Pelo nell’uovo: la grotta è troppo illuminata. Siamo nel cuore della Montagna, la luce proprio non filtra e nel Libro ti caghi in mano dal momento che Bilbo non riesce a vedere più in là del suo naso. Ora immaginatevi gli occhi di Gollum nell’oscurità… Tutt’altra roba, no?

Non so voi, ma io riesco a vedere pure la sponda al di là del lago...

 La fine del film rispetta più o meno la situazione del libro, con la differenza che ad inseguire il gruppo sono gli orchetti della montagna e non quel merda di Azog che nel Libro viene solo menzionato perché #indovinaunpò è già schiattato anni prima. Ma no! Dovremo sfruttare assolutamente l’idea dei Boss di fine livello per rigirarli in merchandising di giocattoli per i pischelli.

Come il Grande Orco, Azog con quel mestolo ficcato sul braccio non si può vedere…

#BeaMMERDA
 

Poi arrivano le Aquile, balblabla, che li lasciano – giusto per seguire il filo delle scelte sbagliate presenti in tutto il film – su una cazzo di roccia gigante appuntita da cui voglio proprio vederli scendere nel prossimo film;



COME CAZZO FARANNO A SCENDERE ADESSO DIOOOOOO!!! #aquiledimmerda

ed il tutto solo per realizzare un finale che più mielenso di così non si può col tramonto e baci ed abbracci fra un Thorin in fine fiducioso di Bilbo ed un Bilbo che boh.

#scenastrappasbadiglio...
 
Quando lessi le recensioni, tutte a lodare Bilbo e di come si potesse denotarne l’evoluzione nel corso del film. MA DOVE????

 Fisicamente Martin Freeman ci sta tutto per impersonarlo, ma cazzo una teiera sarebbe stata più espressiva porca merda.
 

 
Ok Martin, fammi un'espressione gioiosa.
Bene così, grazie.
In tutto il film tiene questa cazzo di faccia qui, con espressione annoiata snob inglese-coatta che psicologicamente lo tiene saldamente allo stesso status di quando è un comunissimo hobbit cazzaro nella contea.

Che sia inseguito dagli orchi, sotto l’attacco di titani di roccia giganti o alle prese con Gollum, non emana una cazzo di goccia di PAURA.

 Nel Libro Bilbo si caga sotto praticamente ovunque. Lascia le strisce come le lumache. E come una lumaca doveva essere anche ne Lo Hobbit di Jackson!
 
 
Che altro dire? Aspetto comunque il prossimo film, che tenuto conto di dove sono arrivati con la pellicola rispetto al libro
 
 
 dovrebbe condensare il grosso del libro.  

Dal momento che dal capitolo 7 in poi è tutto azione, io... Temo...
Se anche le Due Torri era il classico capitolo di mezzo tutto action, per lo meno manteneva quella "poesia" visiva e sonora che te lo faceva godere ugualmente. E dato che ne Lo Hobbit la parte più "bucolica" è quella realizzata con questo film, che di "armonioso" ha ben poco rispetto alla Compagnia dell'Anello, capirete come la prevedo...
 
#Speramo... #ditaincrociate
Leggi: Tutto azione BOOM BOOM computerizzata incorniciata da dialoghi vuoti recitati a cazzo.
 
"Non credere che non ti uccida, Nano..." - #ok,questaYO
 
#questaNO.

 Bon, direi che può bastare… #:P

Con le prossime recensioni cercherò di andarci più sintetico! A meno che non piacciano anche così, #whoknows…

 
 
Per concludere, andrò alla prima di Pacific Rim, di cui scriverò il giorno dopo: restate sintonizzati!!   #’cazzovuoi #astronzo… #sentiquesto… #bah…

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