domenica 22 dicembre 2013

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug - [RECENSIONE]

Hola!

#IMG #AuCinemà

             Mercoledì 11 Dicembre, settimana scorsa, ha aperto il nuovo Cinema IMG nella nuova piazza Candiani della cara vecchia Mestre-centro forza uno.
Fra pochi giorni sarà Natale, le scuole e gli atenei hanno chiuso, ed il solo pensiero di terminarmi l'anno ormai passato (siamo alle porte del 2014, corbezzoli...) persino con l'inaugurazione del nuovo cinema supermegaiperUBER tecnologgico senza eguali in Europa e sverginandolo con un popò di filmone #leggitiIlTitolo mi scioglieva assai.

Se non si fosse capito... Adoro il Cinema ed andare al cinema, e per questa fredda seratina di una metà Dicembre s'era persino creato un bel gruppetto di amici nella speranza di occupare spensierati il sabato sera.
Insomma, tutto perfetto, quasi.

Quasi. Cazzo.
 
#chebeeellequestelocandine


Premessa: sono uno di quelli #pochi #irriducibbili che continua indomito a credere nella redenzione potenziale del cinema commerciale.
Quando entro in sala ci credo fino all'ultimo, diamine. Anzi, di più.
 
Mi inerpico insù le vette di cotal pellicola - alla metà, circa! - nella fede che questa si riveli un bel prodotto d'entertainment, come dovrebbe confarsi a tutto ciò che di ammantato con vagonate di decamilionate di petroldollari #thanksDoc alle spalle arrivi ad occupare le nostre sale.
E' possibile, voglio crederci, poche menate.
Che poi IO #dettoallaSmaug venga puntualmente smentito è un'altra brutta storia.
 
 
- La Trama -

#laTramaèSemplice.

 
Ci sono due modi con cui posso sintetizzare il tutto:


(1°
 
Oppure (2°

 
La compagnia prosegue il suo viaggio verso la Montagna Solitaria.
 Fine.
 
Ah no, aspe': siccome stanno 13 nani, uno stregone ed uno Hobbit tutti col pene bisogna metterci anche un personaggio di sesso femminile, sennò quelle con la vagina non riusciranno ad immedesimarsi nei personaggi e non affluiranno al cinema così da incrementarne gli incassi.
 
 
#EvangelinLilly #lovelovelove

 
- La Regia -

Come ne "Un Viaggio Inaspettato" non mi impunterò più di tanto sulla Regia. E' Jackson, che puoi dirgli?
Il solo lavoro dietro un 3D (a prescindere che l'idea stessa del 3D sia in fin dei conti una ladrata come tante) sempre più "pulito" ed innovativo, che nelle sale giuste #leggi:IMGcinemaCandiani #no,nonmepaganoinpubblicità  permette davvero un'immersione sonora e visiva (per me) senza precedenti #vival'IMG #compraIMG!:)) #FUMATE vale a mio insignificante parere il prezzo del biglietto.
Se poi questo 3D viene fatto vivere attraverso fantastiche scenografie, costumi, sequenze visivamente intoccabili... Beh, mi sembra quindi chiaro di come criticare la Regia di Jackson sia voler cogliere il proverbiale pelo nell'uovo.

Vedendo lo Hobbit, con entrambi i film, non ho potuto fare a meno di notare una continua propensione registica nel voler sposare i "nuovi" 48 fps #FramePerSecond a fisso sistema per l'intrattenimento cinematografico.

Una volta abituatomi alla maggiore frequenza e fluidità delle immagini, mi son reso conto (sempre che io abbia percepito giusto) che l'ottica con cui Jackson realizza questi suoi nuovi film non è più... Come dire... Legata in diretta successione all'unica e precedente Storia visiva del Cinema: se fino a prima del primo de Lo Hobbit i 24 frame per secondo di TUTTI i film ti davano una "pastosità" delle movenze e delle luci e dei colori che si evolveva poi in un "tutto armonioso" che assimilerei alla pittura rinascimentale, con questi 48 FPS il discorso cambia, facendoti più avvicinare, proprio per la naturalezza delle immagini, ad una sorta - per restare in tema pittorico - di "realismo courbetiano" o - per fare un altro esempio - al Teatro. #nonrompeteilkazzosu'stiesempi #stocercandodispiegarmi
In altre parole, con questi film (se ce ne saranno altri di questo filone) non stai guardando un qualcosa di artificioso e "lindo", ma sei , come se assistendo ad uno spettacolo teatrale tu spettatore ti alzassi in piedi ed andassi sul palco ad osservare nel dettaglio volti e caratteristiche degli attori e degli oggetti di scena.
Proprio un maggior "realismo" inteso come "maggiore vicinanza alla realtà fuori dallo schermo".
Un realismo, rispetto alla precedente Storia VISIVA del Cinema, "ruvido" in quanto più "ruvide" appaiono le movenze degli elementi ed attori in scena: se a 24 FPS con un Primo Piano di un attore la suddetta armoniosità delle movenze e dei dettagli ti fa concentrare sul concetto di "Io sto vedendo la rappresentazione di un volto", a 48 FPS la ricchezza dell'impatto - con tutti i suoi dettagli percepibili fino a poco tempo fa solo FUORI dallo schermo - ti focalizza sul concetto "Io sto osservando IL volto dell'attore (così come se lo avessi davanti a me qui in questo momento)"
Quasi si spezza l'intermediazione dello schermo, soprattutto per mezzo del 3D.
 
Le sottili vibrazioni delle palpebre, o le tensioni appena accennate dei muscoli facciali inevitabili quando una persona interagisce con altre persone... Insomma,
 
... Mi sono spiegato?? 
 
#ronf.
 
 Ecco perché, così come nella mia precedente recensione de "Un Viaggio Inaspettato", farò risalire tutti i problemi aaaa...
 
- La Sceneggia -
#tan-dan-daaan!!... #comealsolito

 
Gli sceneggiatori - io non ci voglio credere - sono gli stessi de "Un Viaggio Inaspettato" (e quindi anche de "Il Signore degli Anelli"!!), ovverosia: Jackson, la mogliettina del Peterone (Fran Walsh), la "Swikipediata" Philippa Boyens e Del Toro.

Così come i problemi de "Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug" sono gli stessi che riscontrai nel primo film:

- Le tempistiche delle sequenze prese di forza dal libro vengono spiattellate di kattivera in faccia allo spettatore, che si ritrova ad assistervi senza aver prima assimilato gli eventi ed i loro sviluppi logici.
- L'inserimento CULO di situazioni e personaggi #porcadiquellaEvangelin inventati di sana pianta dagli sceneggiatori assolutamente non richiesti né necessari.


#unvoltoacaso
#Non avrò riguardi solo perché sei pheega!!!
#aaargh!! #lovelovelove














- Dialoghi beceri ed insulsi, conditi di un registro che far rasentare all'elementare è un complimento eee - udite udite... - errori della stracazzo di SINTASSI (nella traduzione italiana che ho udito io, almeno). 
 
- E per conseguenza di quelli, un odiosissimo spaesamento nell'udire certi discorsi di taluni personaggi che, fatti peraltro recitare moooolto enfaticamente, ti rendono facile l'identificazione con gli stessi quanto percorrere i cento metri ad ostacoli con un fottutissimo palo nel culo.
 
#misaleilCRIMINE.
L'andazzo del film si palesa fin dall'inizio.
     Subito dopo un FONDAMENTALE flashback all'interno di una locanda (sì, è il figa del Puledro Impennato, ho-hoh questo sì che è creare collegamenti intelligenti con LA trilogia) dove... Ehm... Capiamo come è nato tutto e perché avevano bisogno di Bilbo (per i meno attenti: tipo i primi 45 minuti de "Un Viaggio Inaspettato" sono dedicati a quello. #cough-cough #mavabbé) si torna al presente, ovvero un anno più tardi, dove si era rimasti alla compagnia inseguita dagli orchi delle Montagne.
 
Ora, sempre nell'altra recensione mi ero ripromesso - da lettore de Lo Hobbit - di non fissarmi troppo sulle trasposizioni del libro non rispettose dello stesso, e sono tutt'ora dello stesso parere; la cinematografia è diversa cosa dalla letteratura, le variazioni sono oserei dire quasi d'obbligo, sotto certi aspetti.
Non a caso preferisco la trilogia cinematografica del Signore degli Anelli al Libro, che, per quanto mi diverta leggermelo d'estate, ammetto si tratti di una mattonata sui coglioni.
Quindi non sono uno di quei lettori che vista una trasposizione sta a lamentarsi pedissequamente del mancato pelo del culo di Bilbo descritto tanto minuziosamente da Tolkien ma assente nella pellicola.
 
Tuttavia vorrei lo stesso, come prima cosa, raccontarvi in breve cosa succede NEL LIBRO, quindi come hanno trattato il tutto NEL FILM, nella parte in cui subentra Beorn.

 
Beorn è un cazzo di mutaforma berserker
Nel libro è presentato da Gandalf come un essere guerriero temuto da molti, motivo di terrore per tutti gli altri. Appartiene ad una razza estinta d'uomini giganti, ed in battaglia assume la forma di un enorme orso. Proprio perché l'ultimo della sua specie, è schivo e diffidente di chiunque, e vive al limitare del Bosco Atro con i suoi animali.
Dal momento che la compagnia opta di trovare riparo nella sua dimora, Gandalf impone saggiamente di NON precipitarsi tutti e 15 da un'eremita capace di ammazzare per molto poco, bensì di fargli presentare da lui stesso (già amico del berserker) i nani a gruppi di due ogni 5 minuti, così che Beorn possa poco a poco abituarsi alla loro presenza e quindi accettarli seppur riluttantemente.
La figata del passaggio è nel fatto che Gandalf sfrutta ogni lasso di tempo fra una coppia di nani e l'altra per incuriosire Beorn coi racconti della loro odissea, così che sia lo stesso Beorn a domandare dei nani volta per volta e quindi ad accettarne la presenza ancor prima di conoscerli.
 
Cioè... PORCA VACCA quanto FIGA non è sta cosa?!?!? Un personaggio fantasy della madonna come un guerriero BERSERKER scazzoso affrontato E VINTO da un saggio stregone per mezzo della dialettica e non della forza bruta... Cioè... WOW cazzo. WOW.
 
Beene. Adesso, come l'avranno mai
riportata sta scena, nel film?

 
   E per buona parte della pellicola, sarà proprio questo il "ritmo".
Un continuo succedersi di sequenze con le quali al lettore del Libro #chegiàsa! può se non altro far piacere il constatare "Ah, questo ce l'hanno messo", ma che per lo spettatore da sverginare risulteranno superficiali per un risultato complessivo da etichettare come stupido.
 
Tant'è che se nella scena in cui irrompono nella dimora di Beorn questi li insegue sottoforma di orso infuriato, al cambio di scena - con la compagnia che si sveglia dopo aver passato lì la notte - assistiamo ad un Beorn  pacato ed ospitale che versa loro del latte al tavolo della colazione... #WTF?!?
C'è un buco narrativo grosso così fra il far vedere un essere che di notte insegue quasi cacciando un gruppo di viaggiatori e gli stessi che la mattina dopo vengono riveriti da quello - A CASA SUA !! - ma ora tranquillo e come se nulla fosse successo qualche ora prima!
 
#BoscoAtro.
Nella successiva fase dell'attraversamento di Bosco Atro si mantengono salde le pessime scelte dello script.
 
L'attraversamento della foresta "incantata" a dire il vero non m'è dispiaciuto. Durante la visione ho provato, come gli eroi dietro lo schermo, un senso di malessere e claustrofobia... Sì, dovuto però all'essermi ucciso con un 3/4 di Pop Corn Jumbo a nemmeno mezz'ora dall'inizio della proiezione, alla mancata digestione causa "posizione" sulla poltrona
 
 
ed al simpaticissimo 3D HFR... Sta di fatto che mi ci sono immedesimato, nei protagonisti, e questo è sempre un bene. #cinema4Dfuckyeah #aargh
 
Stavamo dicendo #ehm-ehm: il pezzo nella foresta si salverebbe, se non durasse anch'esso troppo poco.
La sensazione di passaggi bellamente ameni e potenzialmente interessanti quanto buttati al cesso permane. Avessero allungato il discorso sulla labirintica Foresta ed il senso di oppressione che quella provocava nei nostri eroi - cosa che, come suddetto, con me stava accidentalmente avvenendo - o sugli effetti che l'Anello cominciava ad avere su Bilbo (cosa che hanno effettivamente inserito, ma ancora: "troppo velocemente") ne sarebbe potuta venir fuori una sezione brillante, di spicco e da ricordare positivamente negli anni a venire.

Ma questa volta ci sovvengono in aiuto due volti con cui personificare il MALE che attanaglia questa seconda trilogia e con cui potercela quindi prendere concretamente...
 
#mgmmrmrmrg...
    La Compagnia viene assalita da dei ragni giganti, contro i quali chiaramente si scontrano ma con difficoltà (sono spossati perché reduci dall'intrappolamento nei bozzoli di ragnatela);
ecco quindi che vediamo precipitarsi a salvare la situazione gli Elfi Silvani, che sul Bosco Atro detengono i confini del proprio regno.

Lo dico subito, Legolas m'è piaciuto! #sisi Ci può stare: sarà Orlando Bloom che diede a suo tempo parecchio, al personaggio (e proprio in un'età dov'ero pischello impressionabile), ma quando ti vedi il biondino entrare in quelle azioni assai spettacolari che lui SOLO può fare e con dietro coreografie tanto mirabolanti da galvanizzare a scimmia il giuovine che c'è in te non puoi fare a meno di tifare la sua furia belligerante ed il massacro senza pietà di orchi & orchetti che ne conseguirà di certo e con Kattiveria #con la k.
Cosa non mi è piaciuto di lui e della bellona (attenzione, che qui stiamo al pettine delle stronzate che questo film costringe ad ingoiare): il tempo che vi dedicano ricamandoci dietro storie inutili che risultano lampanti nella loro zotica essenza di riempitivi, a discapito di momenti davvero intriganti già pronti nel Libro poi sacrificati #vediBeorn per i suddetti di merda.
 
Sia ben chiaro, e mi ripeto per la settordicesima volta, non m'importa che il Libro venga "stravolto" se l'opzione porterà ad un buon risultato filmico. Ma mi girano i coglioni se voi, o sceneggiatori, decidete di inserirci qualcosa di nuovo #oooccheiii.. per poi tirarne fuori delle puttanate al livello (irraggiungibile) di Man of Steel od Amazing Spider-Man!! #NOCAZZO!!
 
Legolas lo lascio di quinta, in quanto il ruolo del suo personaggio fa da sfondo a quello dell'elfa Tauriel.
Tauriel in questo secondo capitolo de Lo Hobbit ha la ridicola (perché risulta ridicola) pretesa di fare la Arwen di turno. Anche quello di Arwen era un personaggio semi-inventato, poiché nei Libri compariva ma non con la stessa pregnanza che ha poi acquisito nella Trilogia.
 

Magicamente però alla storia di Aragon e Arwen ti ci appassionavi davvero, cribbio. Per quanto melensa ed elfica o quel cazzo che vi pare, con quelle musiche suggestive quanto veneree te ne rimanevi imbambolato ad ammirare la bellezza dei due insieme.
 

Da una parte c'era ARAGORN, il fottutissimo Iena Plisskin della Terra di Mezzo, dio con la spada, guerriero temerario nonché ultimo discendente di Isildur, colui che trancio di netto l'Anello all'Oscuro Signore e quindi erede al Trono, che però rinnega. Ma anche un Uomo giusto paradossalmente respinto dalla sua gente ed inquadrato come "il Ramingo del Nord" o "Grampasso".

 
Dall'altra, Arwen, figlia di Elrond Re degli Elfi e ritenuta la Stella del Vespro dal proprio popolo, pronta a rinnegare il proprio passato e la Storia della sua razza, ma soprattutto rinunciando alla propria immortalità, mettendosi con un guerriero mortale capace tuttavia di conquistarla, nonostante l'intrascurabile differenza di età (cosa che fa peraltro immaginare la grandezza come Uomo di Aragorn).
 
















Mentre ne Lo Hobbit cosa abbiamo?

#mavvaccagar...

Lo gnomo di merda che non si incula nessuno che con un colpo di fulmine fa innamorare sta elfa che boh. Ed il loro è un Amore con la "A maiuscola", di quelli inscindibili e incorruttibili, e gli sceneggiatori te lo fanno capire fra una miserrima occhiata che si lanciano nel mezzo di Bosco Atro, o attraverso momenti idioti con un Legolas che fa "Deh ma è basso" e lei che lo difende a spada tratta - dopo averlo visto per una quarantina di secondi massimo in vita sua - ribattendo "Neh nevvero, è alto per la sua razza!" #gnegnegne #vocettaodiosa.
Poi la storiella prosegue con un dialogo che più insulso non si può sulla cosmologia ed il loro essere sognatori con lui, lo gnomo di merda, dietro le sbarre, e lei lì, che passa per caso e subito si mette a lanciare sorrisini nonostante Jackson si sia preoccupato di ritrarla fino all'attimo prima come una elfa maschiaccio e forte, quindi stronza.
 
Ma non finisce qui: Tauriel compare OVUNQUE cazzo, ovunque; nel film Thranduil, il re degli elfi, dice chiaramente a Legolas, invaghito dell'elfa, di non andarle dietro che è una di basso rango.
Ed ovviamente la assistiamo battibeccare ogni tre per due col Re degli Elfi ed il Principino (Legolas) nella sala del trono quando, essendo lei di basso rango, non dovrebbe avere nemmanco l'autorizzazione per avvicinarsi a 50 metri dal solo cesso di Thranduil cristo, figurarsi alla sala del trono!!
Il Dramma di queste due aggiunte INUTILI è poi quello di perdere potenziali parti del racconto che ci sarebbero state da favola, nel Film.
Nel Libro Bilbo - costretto a rimanere perennemente con l'Anello al dito - ed i nani rimangono mi pare intrappolati nel regno degli Elfi Silvani per settimane. Che occasione sarebbe stata, per approfondire la storia di questa razza nonché - perché no - quella fra Kili e Tauriel, attraverso mega scenografie ed interessanti dialoghi attorno al tema del razzismo e blablabla...
Ma NO, non sia mai, molto meglio far filare il tutto con tipo un quarto d'ora di film da schiacciare fra eterne - per quanto appassionanti - scene di combattimento contro ragni ed orchi fintissimi in CGI.
#DolGuldur.
Fra il Reame Boscoso e la città di Pontelagolungo è stato inserito il viaggio di Gandalf (raccontato nelle appendici) a "Dol Guldur", le rovine nascoste dietro cui si cela Sauron, l'oscuro Signore & cattivone della prima Trilogia.
Ed anche qui si nota vistosamente di come i tempi siano cambiati #inpeggio.
 
Qui vediamo Gandalf sgamare l'esercito nemico in fase di preparamenti per una Guerra. Viene sgamato a sua volta e giustamente si arriva all'ennesima scena di azione/combattimento. Dove Gandalf usa la sua MAGIA.
 
Ora, non ho nulla contro la magia, in un Fantasy poi sarebbe da idioti, lamentarsene... MA hanno trovato il modo per rovinarla. La magia. #yep
 
La poesia de Il Signore degli Anelli raggiunge l'apice proprio perché anche in dettagli come potrebbe esser appunto l'"elemento magico" ti lascia intravedere possibili diramazioni concettuali con cui ci potresti tranquillamente passare mezza serata a disquisire coi fioi davanti a dei bei birrocci.
Ne Il Signore degli Anelli la Magia è visivamente personificata dalla figura degli stregoni (Gandalf e Saruman), che unita alla loro saggezza te la fa metter sotto la luce del mistico e dello sciamanico: non sei sicurissimo che in quel Mondo esista veramente. E quindi ti prende forma il pensiero secondo cui il tutto possa essere una rappresentazione fantastica ed allegorica di ciò che son stati per noi, nella nostra reale Storia, la Religione, le superstizioni e tutto ciò che ne deriva, come appunto le drammatiche persecuzioni alle cosiddette "streghe" ma anche la tematica universale del concetto di Fede e credenza etc...
 Tant'è che tutt'al più assisti a lampi di luce, quando Gandalf se ne avvale, ma mai a lampanti elementi grafico-visivi che ti spiattellano in faccia il concetto "Ehi, ehi TU! Sì, proprio tu, cazzo! Questa è magia, mi hai capito?!? MAGIA, cazzo!!".
 
Qui, quando Gandalf combatte ed USA #aargh la magia vediamo enormi sfere maGgiche di luce bianca sfondare la roccaforte e nel TRASHISSIMO scontro fra Gandalf e Sauron... Beh, ve lo posso rappresentare tranquillamente così:
 

La parte nella città #Venezia #cough-cough di Pontelagolungo non è invece malaccio. Mi ha preso anch'essa. Certi Campi Lunghi della città, così ben caratterizzata, mi han persino riportato alla mente quella sensazione di fantastico che provavo solo anni fa grazie a "classici" film tipo "Hook - Capitano Uncino" e che ti fa appunto fantasticare sulla storia di quel tale villaggio, così particolare da sembrarti vero e soprattutto Vivo, con una sua storia e cultura e costumi. #:)

Ara che beo... :))
Ho poi apprezzato anche la scena in cui Thorin e Bard si confrontano alle luci delle torce degli abitanti impauriti, cercando di motivare le proprie ragioni per non affrontare o meno il Drago.
Non mi pare ci fosse nel Libro, ma qui ho personalmente rivisto il Vero Jackson ed i Veri sceneggiatori della Trilogia: assistiamo a messe in scena coinvolgenti e d'atmosfera con dialoghi credibili che portano ad attaccarsi ai personaggi che li recitano.

#polliceinSUperl'atmosfera!
Ed è proprio per questi momenti che mi sale il Crimine: fila tutto così liscio che risulta troppo OVVIO cazzo quale capolavoro sarebbe potuto avrebbe dovuto essere questo Prequel se ridotto ai soli DUE Film come da programma, con le parti che volevano gli sceneggiatori e Jackson.

Invece in culo ai buoni propositi, meglio il Denaro all'Arte ed alla Gloria... #uff... #graziePRODUZIONE

A Pontelagolungo ci sono anche momenti Trash ed orripilanti, si badi bene, ma preferisco sorpassare o 1) faccio notte e 2) l'immagine della città sull'acqua è così bella che voglio tenermela bella pulita nella mente...

Ok, ne descriverò giusto uno ad esempio della "Tauriel come Arwen dei poveri": durante la fuga dal Reame Boscoso lo gnomo Kili si becca una freccia avvelenata nel ginocchio, e nel villaggio le sue condizioni peggiorano e fanno APERTE VIRGOLETTE temere CHIUSE VIRGOLETTE che possa non farcela. Ma guarda un po' arriva all'ultimo Tauriel che lo cura.
Heh-Ehm... Non... Non avete avuto un leggerissimo SENSO DI STRACAZZO di DE-JA Vù
?!? Hanno SPUDORATAMENTE copiato - E MALE!!!!11! - la fantastica scena climax de "La Compagnia dell'Anello" dove Frodo viene ferito da un pugnale avvelenato e curato all'ultimo da Tau-AHEHM-Arwen.
Ma non solo a livello di soggetto: persino visivamente hanno spudoratamente cercato di ricopiare gli IDENTICI effetti di luce e cazzi vari utilizzati nel Primo de Il Signore degli Anelli per dare una falsissima enfasi al "dramma".
 
Davvero, IMBARAZZANTE.
  
... Ma passiamo finalmente a Lui, ladies aaand gentlemen...
"Davvero... I racconti e le Canzoni non rendono giustizia alla tua enormità... O Smaug... L'IMMENSO!"
#PanicoPa-PanicoPa-PanicoPAUUURA... 

 
La bellezza di SMAUG ha davvero dell'unicità.
Solo la scuderia degli Artisti della Weta (la Compagnia di Effetti Digitali & Speciali di Jackson), od in generale dei grandi Artisti, potevano tirarti fuori il più CLASSICO degli stereotipi Fantasy visti e rivisti INNUMEREVOLI volte e lasciarti... Cacchio, a bocca aperta!
 
Smaug, vissuto nelle migliori condizioni #B) #Mestre'sIMGCinema #OnlyTheBrave #onlywithSchei , penso valga tranquillamente da solo il prezzo del biglietto.
Quante volte è stato rappresentato nell'immaginario collettivo il Drago a guardia del suo Tesoro?
 
Eheh, Smaug non è mica quello che hanno fatto vedere nel Trailer, neh! #eheheh #furbacchioni
 
Ebbene, non s'è mai visto un Tesoro tanto ricco da riempire saloni titanici letteralmente "nuotato" da un Drago ENORME e realistico.

Smaug esiste veramente, per zeus.

Ad ogni movenza, così serpentina, corrisponde un naturale concatenamento delle sue infinite scaglie, che ad ogni respiro si espandono venendo quindi avvolte dal rosso del fuoco che s'accende all'interno della sua gola quando sta per darsi a delle fiammate.
 
Cristo, persino il fuoco è terribilmente vivo ed aggressivo. In HFR si potrebbero contare le singole lingue di fuoco, da cui ti viene inquietantemente spontaneo di scansarti quando ti vengono sparate in faccia. con una violenza crudelissima.
 
E poi le sequenze di per sé fra Smaug e Bilbo, e Bilbo ed il tesoro sono di un tangibile che vissute al cinema fanno sorridere, per quanto sono belle! #lacrime
 
Ed alla voce di Smaug c'è Luca Ward, che je voi dì, mannaggia!!
 
... ... ...
 
Ah... Ehm... Sì, a dir la verità anche la seconda metà delle scene con Smaug hanno i loro PICCOLI difetti #leggi:tuttoAzionePocoCredibile, ma non starò a criticare. Smaug è troppo ganzo, più ce n'è, meglio è! #linguaccia
 
Uff, pant, mecojoni ed anche questa è fatta.
 
Per concludere, visivamente spettacolare... Ma, così come
per Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato, più fumo che arrosto.

E giusto per tirarmela, notare la mia previsione per questo film
dalla mia precedente recensione (si parla del 10 Luglio)...
 
Cioè... oh NO?!? #machissò?!? #sonSoddisfationi.
 
LA SFERA DI CRISTALLO ME FA' NA PIPPA. #B)
 
 
P.S.: oh, io continuo a sperà per il terzo, ma tenendo conto che sarà tutto SPOILER una guerra... AriTremo.


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